sabato 15 agosto 2009

“Seguendo Le Vie Oronziane”

Appuntamenti a Turi dal 15 agosto al 18 ottobre

TURI (Bari) - Le vie del Signore sono infinite; “Le Vie Oronziane” pure. Ripercorrendo “i segni di Sant’Oronzo nel Mediterraneo”, si apriranno per Turi nuovi orizzonti di espansione culturale e di sviluppo turistico. Con tali prospettive, l’amministrazione del sindaco Enzo Gigantelli ha presentato il progetto di 18mila euro proposto, attuato e finanziato in sinergia con la Regione Puglia(6mila euro) e l’azienda ClioCom (7mila euro). Tra i partner, sono implicati le università di Bari e di Lecce oltre al corso di restauro dell’accademia delle belle arti per incoraggiare ricerche sul protettore ed i suoi riflessi. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di studiosi di rilievo nazionale e locale in possesso di dichiarate competenze in ambito artistico, archeologico, archivistico, topografico e antropologico.
Secondo il Sindaco, “La proposta è il naturale completamento degli studi già condotti da esperti locali sul culto di Sant’Oronzo e sul Barocco e segna un ulteriore lavoro di approfondimento multidisciplinare di cui si avvertiva l’esigenza. I risultati che ne deriveranno - ha proseguito - mireranno alla ricostruzione del cammino compiuto dal santo durante l’opera di conversione dell’antica Iapigia e del percorso che Oronzo, in fuga da Lecce, avrebbe intrapreso per sfuggire alla persecuzioni romane”. In quest’ottica, il patto col capoluogo salentino, oltre all’affinità votiva, serve per richiamare nella rete Zara, città croata dove giace una parte delle spoglie del martire cristiano. Dopo aver ricevuto le propedeutiche autorizzazioni da parte del Vaticano e del Ministero degli Esteri, il comune di Turi farà in modo che, l’anno prossimo, le reliquie di Sant’Oronzo attraversino i luoghi e i popoli toccati dalla fede e intrisi della storica venerazione.
“La prospettiva Mediterranea - ha proseguito Gigantelli - costituisce una buona occasione per presentare un nuovo modo di accostarsi alla memoria del santo. Turi promuoverà il coinvolgimento degli altri comuni pugliesi interessati dal culto di Sant’Oronzo, con la finalità di giungere insieme all’istituzione delle “Vie Oronziane” per la candidatura del percorso alla Consulta degli Itinerari Storici, Culturali e Religiosi promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.” Finora, l’unico itinerario religioso d’Italia è rappresentato dalle “Vie Francigene” che risente, alle spalle, del sostegno dei poteri forti. Tuttavia, negli ultimi tempi, la domanda verso il turismo religioso è in forte ascesa e fa ben sperare per la buona riuscita del raccolto. “Il percorso si configura come prodotto turistico del futuro Parco Culturale Comunale Protetto di Sant’Oronzo che intende valorizzare gli usi e i costumi, le consuetudini e le attività tradizionali della popolazione turese riferite alla festa in onore del santo.”
Sulla stessa lunghezza d’onda del primo cittadino, il dott. Gabriele Conte, direttore della ClioCom, ha ritenuto importante “la partecipazione emotiva dei turesi che contagerà positivamente i leccesi per trasformare, insieme, la festa di Sant’Oronzo da puntuale a culturale”.
Dagl’imminenti festeggiamenti, l’assessore alla Cultura Antonio Tateo ha distolto lo sguardo per allargarlo al futuro dichiarando che “il progetto sarà, dunque, il frutto di uno studio interdisciplinare condotto da esperti che ha, tra gli altri, l’obiettivo di rafforzare l’identità locale nei giovani e di inserire, consapevolmente, il comune di Turi tra le città degne di essere annoverate per il turismo culturale e religioso”. Intorno alla figura del santo, risalteranno le bellezze architettoniche e naturali della Puglia. “Il progetto nasce dall’esigenza di scoprire le nostre radici culturali e religiose - ha spiegato Tateo - e quanto esse hanno influito sulla storia del nostro territorio e del nostro popolo. Lo sviluppo dello stesso patrimonio artistico, legato all’arte barocca, ha avuto il suo apice proprio nel periodo in cui si andava affermando il culto di Sant’Oronzo.” Anche Silvia Godelli, assessore regionale alle attività culturali e al Mediterraneo, ha espresso il suo apprezzamento per i contenuti del progetto di cui “tutti i turesi - ha concluso il referente della giunta - devono essere orgogliosi per l’intensità e la consistenza del lavoro svolto in maniera collegiale”.
Gli appuntamenti, stilati nel ricco cartellone, abbracciano un arco di tempo di due mesi, dal 15 agosto, giorno d’inizio dell’undena in onore del santo, sino al 18 ottobre quando anticamente, nel nostro paese, si celebrava “Sant’Oronzo d’inverno”. L’unico neo è la miopia delle associazioni e dei giornali locali che, rispettivamente, non hanno sposato l’idea e hanno disertato la conferenza stampa(sebbene certi pubblicano la notizia). È risaputo che l’ambizione e la cultura non sono colpe ma merci rare come chi pensa in grande e spera di porre fine ai contrastanti e contrastati riti civili. Solamente con essenzialità e umanità, prive di retorica, si potranno realmente percorrere le immortali “Vie Oronziane”. Di Fabio Luparelli
Turi, 15 agosto 2009

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